Chi come me, si è trovato a scrivere un libro per la prima volta, avrà avuto più o meno l’enorme difficoltà dei nomi. Come chiamo il luogo?, come chiamo i miei personaggi? Io ho scelto a caso i nomi delle persone e ho scelto Molde come città per quel non sò che di romantico nel pronunciarla. Molde è una piccola cittadina nella parte nord occidentale della norvegia che vive per lo più di pesca e legname. La chiamano la Nizza del Nord. La “mia” Molde è diversa, è un paese che stà crescendo, in cui sono ancora ben radicate le tradizioni locali, dove tutto scorre lentamente ma di continuo. Dove ancora le nonne raffreddano i dolci sui davanzali delle finestre. Dove la domenica si va a messa e ci si ferma a parlare nella piazza principale del paese. Dove il posto di ritrovo preferito è davanti al fuoco di un camino o un’ antica caffetteria conosciuta a tutti. Molde è la città del mio romanzo. Incastonata tra un fiordo norvegese e una foresta di abeti. Molde è un tributo personale ai popoli scandinavi, alle persone che creano e mantengono vivo quell’enorme patrimonio civico che è il rispetto per ogni cosa. Probabilmente se un abitante di Molde leggesse il mio libro, penserebbe che ho sbagliato città, essendo in effetti Molde una cittadina molto vivace e ambita meta turistica, ma se proprio devo sognare di vivere a Molde o comunque in scandinavia, scrivere un romanzo ambientato in quei posti, posso anche immaginarlo come più mi piace.
Archivio per 27 agosto 2008
Molde
Una Storia da Raccontare
Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito il bisogno di raccontare una storia. Molde è nato quasi per caso nel classico giorno di pioggia. Un anno fà me ne stavo di fronte al pc a scorrere le foto scattate durante una vacanza fatta a dicembre in scandinavia. Guardavo i luoghi, ricordavo le persone, i loro modi di vivere, la strana aria che si respirava in quei giorni. Cominciai a rivivere i momenti passati come una storia, fatta di momenti belli e a volte particolari. Mi ricordavo il buio, il freddo, il ghiaccio, ma ricordavo però anche il calore che sentivamo passeggiando e ammirando quella terra straordinaria. Un lupo mannaro pensai, che cosa ne uscirebbe a mettere un lupo mannaro in mezzo a tutto questo. Mi misi seduto al pc deciso a sputare fuori una ventina di pagine con una storia semplice, creai i miei personaggi, i luoghi, pensai alla figura legata al lupo mannaro, all’orrore di un paese contro l’ignoto, scrissi tutto il giorno, finii il mio racconto e non lo guardai più per molto tempo, me ne dimenticai. Arrivò Aprile e riordinando alcuni cassetti trovai la stampa di Molde, girai quelle pagine tra le mani, senza sapere bene cosa farne, dopotutto avevo il file nel pc, però decisi di rileggere la mia storia e mi affezionai ai personaggi, mi affezzionai ai luoghi, la storia mi prese così tanto che decisi di farne un romanzo. Adesso mi trovo a scrivere quello che per me è il mio romanzo ideale. Amore, paura, avventura, calore, atmosfera. Tutte cose che ho sempre cercato in un libro, che molte volte ho trovato, e che mi hanno fatto stare incollato alla poltrona. Non sono uno scrittore, è la prima volta che mi cimento in una cosa del genere, e probabilmente finirà qui. Ma valeva la pena farlo, per me e per chi avrà voglia di leggerlo. Ho deciso di creare questo blog come appendice del mio romanzo, che stò rileggendo, definendo, correggendo. Un piccolo spazio dove parlare dei personaggi, la trama, la storia, i luoghi e perchè nò prendere anche qualche critica.
Un saluto a tutti e un abbraccio
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